“Separazione e secessione sono parole pesanti come pietre in unpaese democratico”, afferma la Presidenza nazionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc), in un comunicato diffuso oggi. Secondol’Aimc, “di fronte al rischio di frazionamento del Paese” è necessario “non disperdere la tensione unitaria degli italiani” in quanto “il giustoriconoscimento e la piena valorizzazione delle autonomie locali chiedono di essere collocati all’interno di un quadro nazionale, condizioneirrinunciabile per entrare in Europa. L’impropria contrapposizione municipalità/nazionalità – osserva l’Aimc – rischia di polverizzare l’unità dellaRepubblica ed è nel contempo segnale del preoccupante degrado a cui è giunta l’immagine dello Stato, avvertito non più come ‘garante’ ma piuttostocome ‘oppressore’ delle autonomie”.A fronte di tutto ciò, l’Aimc osserva che “alla scuola è consegnato un rinnovato compito: ‘rifare gli italiani’, nel senso di ricostruire le ragioni delriconoscersi all’interno di una Patria comune, aprendosi alle diverse ‘patrie’ che si esprimono nelle comunità locali. La ‘questione settentrionale’ e la’questione meridionale’ – conclude il comunicato – chiedono perciò di trovare composizione in una sintesi culturale e politica connotata dal federalismosolidale”.