L’Associazione Critici Televisivi contro i premi tv

“I premi televisivi devono essere riformati, in quanto hanno ormai perso di significato”. Lo affermaAndrea Piersanti, segretario generale della Nuova Associazione Critici Radiotelevisivi Italiani (Aicret), fondata più di 20 anni fa e riconosciuta dallaFederazione Nazionale della Stampa Italiana. “Si abusa del termine ‘critica televisiva’”, osserva Piersanti, sottolineando che, malgrado le moltetrasmissioni dedicate a questo tema, “l’Aicret non ha ancora assegnato, quest’anno, propri premi: alcuni associati sono stati persino costretti asmentire di avere contribuito all’assegnazione dei riconoscimenti pubblicizzati in questi giorni”.Secondo Piersanti, che è anche presidente dell’Ente dello Spettacolo (Eds), “i premi sono ormai diventati una mera reiterazione dei dati di ascolto” edè per questo che la dirigenza dell’Aicret “sta svolgendo un’analisi approfondita sui meccanismi di premiazione dei divi della tv, meccanismi ai qualil’Aicret ha partecipato attivamente fino al 1994”. Nel 1995, è stato invece assegnato un solo premio, a Sergio Zavoli, per la trasmissione ‘Credere, noncredere’. Piersanti annuncia inoltre che l’Aicret sta “ponendo le basi per un ‘club’ europeo dei critici televisivi” e conferma che “scopo della ricerca,dell’associazione e dei suoi associati, rimane la qualità degli spettacoli”.