Sophia: il ponte che unisce le due Europe

Su questo tema si sta svolgendo il convegno apertosi ieri a Roma nella sede del Cnr e che siconcluderà domani. Il seminario su ‘Sophia: ponte tra le due Europe’ si colloca nell’ambito diun progetto triennale del Centro di alti studi e di documentazione. “Viviamo in un mondo chesta perdendo il senso di Dio – ha detto Sergej Sergeevic Averincev, dell’Accademia Russadelle Scienze e membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, tra i relatori delconvegno. “Un mondo – ha aggiunto Averincev – che sta cercando di appagare il senso delmistero con acquisti sul mercato New Age o di disperderlo con i metodi della psicoanalisi edella psicoterapia. Un mondo che si vanta di avere soppresso tutti i tabù ma che nello stessotempo ne ha creato di nuovi su parole e concetti come ‘verginità’, ‘purezza’ ed ‘ascesi’.”Secondo Giuseppina Cardilla Azzurro, presidente del Centro Studi Sofia, “per millenni ilgenere umano è vissuto non di tecnologia né di informatica o di ingegneria genetica, ma disapienza. Ora, Sofia-Sapienza è vista invece come una parola riservata ai dotti. Eppure essaè stata l’unico sole che ha riscaldato la miseria dell’uomo, l’unica luna che ha illuminato la suanotte.” Le prossime iniziative del Centro comprendono una mostra di icone in Vaticano nel1997 e, nel 1998, un simposio internazionale a Mosca.