Si è insediata nei giorni scorsi a Sarajevo la Commissione per gli sfollati e i profughi in Bosnia-Erzegovina, prevista dagli accordi di Dayton. La Commissione è presieduta da un italiana,Maria Rita Saulle, è composta da un belga e uno svizzero ed è coadiuvata da seirappresentanti bosniaci nominati dalle diverse entità nazionali serbe, croate e musulmane. “LaCommissione – ha spiegato Maria Rita Saulle, in un’intervista rilasciata al Sir appena rientratada Sarajevo – deve curare il rientro dei profughi e degli sfollati nelle proprie case in Bosnia”. Intempi brevi, già si attendono oltre centomila domande di sfollati e profughi bosniaci chechiedono di rientrare in possesso delle proprie case e dei propri beni. “Non sarà facileaccontentarli tutti – rileva la Saulle – sia perché molte abitazioni sono andate distrutte siaperché le leggi di proprietà vigenti prima della guerra, nella Jugoslavia comunista, sono moltodiverse dalle nostre”. Perciò la Commissione sta preparando un formulario da distribuire a tuttii profughi e rifugiati bosniaci che si trovano in altri Paesi, per raccogliere le loro richieste. Neiprossimi giorni verrà anche reso noto il numero di un conto corrente postale dove fare affluiretutte le offerte, di enti e privati cittadini, volte a costituire un fondo destinato a risarcire ibosniaci che hanno perduto la propria casa.