Più spazio nella Chiesa ai giovani lavoratori

Si è concluso ieri a Loreto il seminario su ‘Giovani e lavoro’, promosso dalla Cei, a cui hannopartecipato giovani, adulti, sacerdoti, rappresentanti di associazioni e movimenti, responsabilidiocesani e regionali della pastorale giovanile e del lavoro provenienti da tutta Italia. Occorre,si legge nelle conclusioni del convegno, che la Chiesa si faccia “non solo madre, ma ancheeducatrice per il giovane che, oltre ad essere accompagnato verso la maturità umana ecristiana, accompagna lui stesso la Chiesa nella sua definizione e missione. I giovanilavoratori – continua il documento – sono ‘invisibili’ anche perché non sempre sappiamovalorizzare quanto già esiste”. Perciò “le strutture della Chiesa devono aprirsi ai giovanilavoratori”.Le conclusioni del seminario ribadiscono l’importanza “dell’esperienza del lavoro come luogodi vita e di santità” affinché “i giovani lavoratori diventino cristiani maturi mediante l’esperienzalavorativa. La Chiesa deve perciò esprimersi con atteggiamento accogliente ed educativo,aprendosi al massimo di collaborazione, con iniziative, linguaggi ed itinerari dievangelizzazione specifici”. Nel corso dell’incontro è stato deciso di organizzare al più prestoun seminario interamente dedicato al problema della disoccupazione giovanile.