“La sessualità non è semplice oggetto di studio ma problema da vivere, da chiarire e da risolvere in un contesto esistenziale bendeterminato”. Lo scrive Luciano Corradini, sottosegretario alla Pubblica Istruzione, sulprossimo numero del mensile “Famiglia Oggi” delle Edizioni San Paolo. “C’è da conoscere eda accettare la propria sessualità – osserva Corradini – e c’è da prepararsi ad incontrare lepersone dell’altro sesso nella prospettiva del rispetto, della collaborazione, dell’amore e dellafamiglia”.Ma, aggiunge Corradini, “quello che si chiama educazione sessuale, non è rappresentabilesolo in termini di informazione ed addestramento, ma anche in termini di preparazione adassumere atteggiamenti, ruoli e comportamenti e, più profondamente, in termini di iniziazionead un mistero. Si tratta dunque di vedere se la scuola si presta ad essere luogo di iniziazioneai misteri della vita”.Corradini sottolinea che “il problema dell’educazione sessuale esiste come problema dieducazione a conoscere e a sviluppare una dimensione della vita che non va separata daaltre, pena l’insignificanza e la deformazione dell’integrità di sviluppo dei giovani”. Informare,nota Corradini, “non è propagandare”.