Un vero e proprio “martirologio”, quello dei missionari e missionarie che negli ultimiquarant’anni sono stati uccisi in terra di missione. Il Movimento Giovanile Missionario (Mgm),che fa capo alle Pontificie Opere Missionarie, ha raccolto 600 storie di martirio in ogni partedel mondo dagli anni cinquanta ad oggi. Tra essi, ben 67 sono missionari e missionarieitaliane. Nella IV Giornata di preghiera e digiuno indetta dal Mgm per domenica 24 marzo,data scelta in quanto anniversario del barbaro omicidio di mons. Oscar Romero, arcivescovodi San Salvador, colpito mentre celebrava la messa, sono state programmate in Italia edEuropa innumerevoli iniziative: nel nostro paese sono moltissime le comunità parrocchiali, iseminari, i noviziati, le comunità religiose, le associazioni e gruppi che intendono rispondereall’appello di pregare per questi moderni martiri. Tra l’altro il Mgm propone il gesto simbolico dipiantare un albero a ricordo della giornata: negli anni scorsi ne sono già stati piantati 1458. Trai sussidi a disposizione è disponibile anche un video dal titolo “Seminatori di speranza” chepresenta la storia di tre missionari italiani uccisi rispettivamente nelle Filippine, in Brasile eRwanda. Lo stesso Giovanni Paolo II, in occasione delle precedenti tre edizioni della Giornata,l’ha sempre raccomandata ai fedeli di tutto il mondo durante la recita dell’Angelus.