In un film la storia di Piero Nava, testimone dell’omicidio del giudice Livatino

“Si deve cominciare a pensare che in certi casi non ci vogliono i carri armati, ma sono anchegesti semplici che possono risolvere le situazioni. Basta sentirsi un pò cittadini – lo affermaPiero Nava, il rappresentante di commercio, che, il 21 settembre 1990 si presentò alla poliziaper denunciare l’omicidio del giudice Rosario Livatino. La vicenda esemplare di quest’uomo èadesso al centro di un film, ‘L’avventura di un uomo tranquillo’, diretto da PasqualePozzessere, le cui riprese inizieranno in giugno. Alla storia di Nava ed ai rapporti tra cinema emafia, è dedicato uno speciale sul prossimo numero della “Rivista del Cinematografo”, editadall’Ente dello Spettacolo.”Forse – afferma Nava – ho sempre ragionato in maniera sbagliata ma penso che prima di tuttolo Stato sono io e che devo partecipare per farlo funzionare meglio”. “Il gesto di Nava -afferma Pietro Calderoni, autore della sceneggiatura del film – è davvero eccezionale, ancheperché allora non esisteva nessun programma di protezione per i testimoni. Ma, dopo di lui,credo ci siano state altre 160 persone che sono andate a testimoniare. Nava ha dunqueaperto una strada”.