Garigliano: nuovo ‘no’ dei Vescovi a centrale turbogas

Mons. Antonio Napoletano, vescovo di Sessa Aurunca, mons. Vincenzo Maria Farano,vescovo di Gaeta, e mons. Francesco Tommasiello, vescovo di Teano-Calvi, hanno firmato unnuovo e più articolato documento in cui esprimono la loro contrarietà alla costruzione di unacentrale a turbogas a ciclo combinato in sito nucleare del Garigliano. Il documento saràsottoposto, a partire da oggi, all’esame ed alla firma di 21 sindaci della Piana del Garigliano. Ivescovi, si legge in un comunicato ufficiale diffuso oggi, “chiedono alle autorità competenti dieffettuare un’indagine epidemiologica sui danni provocati dall’altra centrale nucleare, oradismessa” situata nello stesso luogo in cui ora si vuole costruire la nuova. “Stando alleaffermazioni degli esperti – prosegue il comunicato – è proprio la centrale dismessa a costituireil vero rischio in tutta la vicenda”.I vescovi annunciano inoltre che, il prossimo 31 marzo, si terrà una solenne Via Crucis nelluogo in cui dovrebbe sorgere la nuova centrale. “Dal momento che le popolazioni locali sono,nella stragrande maggioranza, contrarie alla realizzazione della centrale – conclude ilcomunicato – la Via Crucis vuole essere un appello alle coscienza degli uomini di buonavolontà a porre la parola ‘fine’ sulla vicenda. Le popolazioni locali si attendono un gesto dibuona volontà anche da parte dell’Enel, potendo essa realizzare lo stesso impianto anche aqualche chilometro di distanza”.