E’ ormai certo e dimostrato che la datazione al carbonio 14 (C-14) effettuata sulla Sindone allafine degli anni ’80 è errata, mentre aumentano gli indizi a favore dell’autenticità della reliquia,venerata per secoli come il lenzuolo nel quale Gesù fu deposto dopo la morte in croce. Losostiene la sindonologa Emanuela Marinelli, intervistata dal Sir in occasione dellapresentazione oggi a Roma di un documentario televisivo di Alberto Di Giglio contestimonianze inedite sull’argomento. “Lo scienziato Dimtri Kouznetsov, direttore degli E.A.Sedov Biopolymer Research Laboratories di Mosca, analizzando i dati pubblicati su Nature harilevato che i tre laboratori che effettuarono le analisi C-14 non hanno tenuto conto di fattoriche alterano la datazione, introducendo un errore che ha raggiunto i 1272 anni”, spiega laMarinelli. In particolare, “l’alta temperatura cui la tela fu sottoposta nell’incendio di Chamberyed il fatto che fosse custodita in una teca di argento, portano ad un arricchimento di carbonioradioattivo fino al 40%, che fa risultare molto più giovane il tessuto”.Sul fronte delle novità, da segnalare le analisi effettuate su campioni di sangue, cui mancaperò la veste dell’ufficialità perché prelevati senza autorizzazione nel 1988. Da queste analisi,effettuate da Victor Tyron, dell’Università texana di Sant’Antonio, emerge che “il Dna dell’uomodella Sindone è verosimilmente umano, maschile e molto antico”.