Si tratta di un’iniziativa dell”Associazione Aiuto alla Chiesa che soffre’. “Dopo avere distribuitodall’inizio del conflitto circa 13 miliardi di lire nelle diocesi della ex Iugoslavia – dichiarano iresponsabili dell’Associazione – abbiamo deciso di diffondere nella Bosnia Erzegovina 150.000copie della Bibbia del fanciullo. Ci sono diverse ragioni – hanno detto al Sir i responsabilidell’associazione – per cui si è deciso di preferire un’iniziativa di tipo ‘pastorale’ piuttosto checontinuare a fornire aiuto di tipo ‘sociale’. Infatti, con la pacificazione che è in atto nel Paese,rinasce la speranza di una ripresa della vita religiosa di queste regioni. L’aiuto sociale, invece,potrà continuare a venire dalla Caritas. E poi, sono stati gli stessi vescovi della regione asollecitare un’azione di tipo più marcatamente pastorale. Questi vangeli saranno utilizzatisoprattutto per la pastorale dei profughi e dei rifugiati e saranno distribuiti attraverso i canalidella Caritas”. I responsabili del progetto hanno infine espresso l’auspicio che essa possafavorire una “rinascita religiosa in senso ampio, sviluppando anche il dialogo ecumenico”.L’Associazione Aiuto alla Chiesa che soffre è stato fondata nel 1947. Dal 1984 è stato erettaad Associazione di diritto pontificio. Ha il compito di aiutare la Chiesa a realizzare la suamissione evangelizzatrice in ogni angolo del mondo in cui essa è ostacolata o in difficoltà.