Berti (Univ. Cattolica): la tutela della salute richiede il contributo di tutti

La tutela della salute richiede il contributo di tutti, e non può essere affidata esclusivamente allo Stato. A sostenerlo è il prof. Giorgio Bertidell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha tenuto oggi all’Università cattolica diRoma una conferenza sulla tutela costituzionale della salute.”Il diritto alla salute – ha detto Berti – è uno dei diritti che muove di più la doverosità dellasocietà, che più ci mostra cioè la collocazione attiva, positiva, dell’uomo nella società. Anche ilsingolo e non solo lo Stato deve dare il suo contributo. La complessitaà del diritto alla saluteverrebbe turbata dal monopolio dello Stato e del potere pubblico in merito all’assistenza. Nonè possibile racchiudere nel rapporto con la struttura pubblica tale complessità”.”Non si tratta di privatizzare l’assistenza – ha continuato Berti – ma di coinvolgere l’assistenzain un ambito dove c’è anche il mercato, dove il mercato magari anche domina. Non si puòprescindere dal mercato. Si tratta casomai di ricomporre il mercato all’osservanza di regoleetiche, ma non si può affidare la cura e l’assistenza solo a delle strutture dello Stato che nonsempre sono organizzate secondo dei criteri di efficienza e anche di tutela vera della salute”.