A Trento diocesi e teleutenti propongono sette giorni di “digiuno televisivo”

Ormai non sono una novità i suggerimenti dei Vescovi ai fedeli delle rispettive diocesi di fareun particolare “fioretto” quaresimale: quello di limitare l’uso della tivu nel periodo che preparaalla Pasqua. In diocesi di Trento, però, l’invito si è tramutato in un vero e proprio progetto,lanciato dagli uffici diocesani in collaborazione con l’Aiart (associazione teleutenti) con tanto dibrochure, schede informative, proposte alternative, tabelle di verifica. “Spegni la tivu …accendila famiglia” è lo slogan scelto per l’iniziativa, che prevede per sette giorni di utilizzare il temporeso “libero” dalla tivu per lettura di libri, fiabe, racconti, recita teatrale in casa da parte deibambini e genitori, lavori di cucina, recupero di materiali ‘poveri’ (cartoni, scatole, vasi ecc.)per creare oggetti di abbellimento e nuovi giochi, passeggiate a tema, piccole opere d’arterealizzate in gruppo e così via. “Con tutto ciò – spiega Cecilia Salizzoni presidente dell’Aiart diTrento – l’obiettivo di maggior portata dell’operazione è paradossalmente quello di riaccenderela tivu, ma con una consapevolezza nuova: come scelta non condizionata, in grado di darsi untempo, un significato, e di utilizzare lo strumento per il meglio che può offrire”.