In Israele è anche il momento della fantasia e della pazienza

Questa la convinzione espressa dalla nota settimanale del Sir, dedicata agli attentati in Israele.”Occorre avere chiara la consapevolezza – spiega la nota – che ad una guerra che affonda leproprie radici nella storia e si nutre anche di una visione distorta della religione, si devono daredelle risposte di respiro storico. Rabin ha pagato con la vita la sterzata che lui, uomo di guerra,aveva saputo imprimere agli sforzi per la pace. In questi giorni, decine e decine di civiliisraeliani innocenti hanno pagato con la vita i cinici calcoli dei terroristi palestinesi di Hamas”.”Solo con coraggio – afferma la nota – si potranno trovare le forme e i modi per andare oltrequesta logica di delitto e di rappresaglia. Questa consapevolezza, in quella terra straordinariain cui affondano le loro radici le tre religioni che proclamano l’unico Dio, si fa allora preghiera,perché veramente il Suo nome sia santificato nella pace e non bestemmiato con la violenza.’La Porta Santa del Giubileo del 2000 dovrà essere simbolicamente più grande delleprecedenti’, ha scritto Giovanni Paolo II nella ‘Tertio Millennio Adveniente’. L’augurio è chequesto auspicio possa avverarsi proprio in Terrasanta, oltre la stretta sanguinosa cheestremisti interessati, contro gli interessi veri del popolo palestinese, hanno imposto alprocesso di pace”.