Il voto alle donne: una questione di “cittadinanza”

“La questione del voto alledonne richiama la necessità di un’iniziativa femminile fortemente agganciata ai grandi orizzontidella fede e della dottrina sociale cristiana in un quadro di riferimento antropologico, culturalee sociale che recuperi in pienezza il valore del femminile come cifra essenziale dell’umano”.Lo scrive Maria Chiaia, presidente del Centro Italiano Femminile (Cif) nella prefazione del libro”I cattolici e il voto alle donne”, di Paola Gaiotti de Biase, che verrà presentato domani, alle ore18, a Roma, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto. I cinquant’anni di votofemminile, sottolinea Chiaia, mettono in rilievo “il significato della presenza di un movimentoorganizzato di donne cattoliche nella società”, che può essere espresso “in una rinnovataesigenza di laicità”: laicità come “cifra caratteristica del femminile nella Chiesa”, come”assunzione di responsabilità” nei confronti della società, come “espressione di un agirepolitico fortemente radicato nel sentire cristiano”. A cinquant’anni dal voto alle donne, perChiaia, il problema della cittadinanza femminile è ancora attuale, poiché su questa base “varidefinito il rapporto tra donne e istituzioni, donne ed economia, donne e futuro della vita.donne e Chiesa”.