Mons. Foley: “Gesù è stato il primo ‘artigiano’ della parola”

Lo ha detto mons.John Foley, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, aprendo oggi adAriccia (Roma) i lavori della 50ª Assemblea Semestrale dell’Unione Superiori Generali (Usg)sul tema “La sfida della comunicazione – i media a servizio della verità”. “Ogni conferenzaepiscopale, diocesi, congregazione ed istituzione religiosa – secondo mons. Foley – dovrebbeavere un piano pastorale per la comunicazione, persino le congregazioni religiosecontemplative”. “La stessa vita di Dio – ha aggiunto mons. Foley – è vita di comunicazione,una comunicazione dinamica, senza fine, fatta di amore tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santouniti nell’unico Dio. Noi viviamo la nostra realtà esistenziale attraverso la comunicazionecontinua di Dio con noi, una comunicazione che ha le sue radici nell’amore. La stessarivelazione è comunicazione. Gesù è stato tanto ‘messaggio’ che messaggero: comunicavasolo raramente attraverso lunghi discorsi; spesso usava invece parabole e domande. Moltigiornalisti hanno da imparare da Lui anche oggi. Gesù sapeva come ottenere l’attenzione e ciha dato un modello di comunicazione: la santità personale. Sempre più religiosi – ha conclusomons. Foley – dovrebbero ricevere una formazione specialistica nel campo dellacomunicazione, specializzazione basata non solo sul ‘know how’ di tecnologia ma anche sul’know what’ di Sacra Scrittura, teologia, filosofia e storia, oltre al ‘know why’ di una solidaformazione spirituale”.