“Chi ricorre alla medicina alternativarischia di essere coinvolto in una setta”. E’ una delle conclusioni cui si è giunti al termine dellagiornata di studio, svoltasi ieri a Treviso, sul rapporto tra medicine e terapie alternative,promossa dal Gruppo di ricerca ed informazione sulle sette (Gris) della città. “La veradifferenza – ha spiegato al Sir Bepi Bisetto del Gris – non è tanto tra medicina alternativa eufficiale ma è legata al fatto che mentre quest’ultima ha base scientifica, la prima non l’ha e sifonda soltanto su risultati ‘pratici’. E’ il caso anche dell’agopuntura, forse la più scientifica’ dellemedicine alternative: è efficace, allevia il dolore ma non riesce a spiegare perché e comeottenga questi risultati”.Dalle osservazioni raccolte dal Gris in tutta Italia, risulta, ha detto Bisetto, “lo stretto legame tramedicine alternative e sette: ci sono famiglie che vengono distrutte, defraudate dei loro averida ciarlatani che vogliono solo arricchirsi. Spesso si arriva al plagio e i farmaci alternativitalvolta sono lo strumento perchè la persona perda qualsiasi controllo, abbandonandosi allavolontà di chi vuole manipolarla. Non ci sono dati ufficiali ma i soli agopunturisti in Italia sono12.000, di cui appena 8.000 medici; ad essi si sommano tutti gli operatori dell’occulto, gliaderenti alle sette orientali, all’esoterismo ed oltre 20.000 maghi. A tali pseudo terapeuti sirivolgono sempre più spesso anche i cristiani; si realizza così la cosiddetta ‘doppiaappartenenza’: si va in chiesa ma anche dal mago, dal cartomante, dal guaritore.”