Card. Ruini: “La missione cittadina non è un optional”

“La missione cittadina, ilnostro essere personalmente missionari, non è un optional, non è qualcosa che puòaggiungersi lasciando tutto il resto com’è. E’ la priorità che guida, che plasma la nostra vita inquesti anni. Ciascuno dunque senta la Missione come una chiamata personale del Signore,come la vocazione di questo tempo”. Lo ha detto ieri sera il Cardinale Vicario della diocesi diRoma, Camillo Ruini, rivolgendosi ai 10 mila missionari riuniti nella Basilica di San Giovanni inLaterano per il primo incontro formativo della missione cittadina, in preparazione al GrandeGiubileo dell’Anno 2000. “La Chiesa di Roma – ha proseguito il Cardinale – è viva e staportando frutto. Però ha egualmente bisogno di essere meglio impiantata”. Il Cardinale haparlato di “trasparenza, onestà, giustizia”, valori autentici che possono rinnovare il tessutosociale della città. Le correnti di scristianizzazione che attraversano Roma si radicano, infatti,nei “comportamenti della gente”, nella “mancanza di convinzioni e di certezze”, in un “sentirecristiano” di fondo che manca però di “incisività”. Questo è stato il primo dei setteappuntamenti mensili che fino a maggio accompagneranno i “missionari” nel camminoformativo. Gli altri sei si svolgeranno nelle 27 rispettive zone missionarie. “La Missione non ècattura o conquista ma proposta. – ha sottolineato mons. Cesare Nosiglia, Vice-gerente delladiocesi di Roma – La fede vissuta deve diventare allora più trasparente, propositiva eresponsabile”.