“Le nostre campanecontinueranno a suonare: sono il segnale di una comunità di fede che esulta nel giornodedicato al Signore”. E’ quanto afferma don Enzo Rizzo, parroco della Chiesa di S. Agostinonel centro storico di Salerno, in risposta all’iniziativa del Comitato difesa cittadini e consumatori(Codacons) che ha inviato al sindaco di Salerno, ai vertici dell’azienda sanitaria locale eall’arcivescovo mons. Gerardo Pierro, un esposto contro l’inquinamento acustico prodotto dallacampane della Chiesa di S. Agostino e di quella del Carmine. Secondo il Codacons, essesuonerebbero ad un’intensità di oltre 6 decibel, valore massimo tollerabile.”Le campane – afferma don Rizzo – sono assolutamente nella norma e il loro suono è tutt’altroche stonato. Sarebbe ben triste un quartiere senza il suono delle campane”. “Siamo rispettosidi tutti – aggiunge mons. Italo D’Elia, parroco della Chiesa del Carmine – anche dei noncredenti: le nostre campane suonano soltanto a partire dalle 7 per annunciare le varie messe.Francamente non credo che questo possa disturbare qualcuno. Anzi, se talvolta, per undisguido o per un guasto, le campane non hanno suonato, la gente si è preoccupata, temendoche fosse successo qualcosa di grave. La campana è un simbolo antico delle nostre comunitàcristiane, serve a conservarne l’identità. Sono convinto che sia un suono gradito nel frastuonoassordante delle città”.