“Manifesto” della Coldiretti per l’Italia in Europa

“Il problema di unafondamentale caratterizzazione del modello sociale europeo non è un fatto qualsiasi: supponela capacità di ritrovare quei valori social-cristiani che soli possono dare unità e peculiaritàall’Europa”: è il commento di mons. Carlo Rocchetta, consigliere ecclesiastico nazionale dellaColdiretti (quasi un milione e 200 mila aziende agricole aderenti) al “manifesto” che laconfederazione ha elaborato al termine dei lavori della recente giornata di studio su “EuropaAgricoltura Valori. Tra realtà ed utopia”. Dal “manifesto” vengono cinque propostefondamentali: ristrutturazione dello Stato sociale, un fisco più giusto, privatizzazioni,semplificazione burocratica, lotta all’illegalità. “Le ragioni per restare in Europa – dice mons.Rocchetta – sono oggi superiori a quelle contrarie. Non entrare in Europa potrebbe significareuna frantumazione dell’unità del nostro paese. Soltanto l’ingresso in Europa e lapartecipazione al suo sviluppo consentirà all’Italia un salto di qualità nella linea di unamaggiore efficienza dello Stato e della sua capacità di servire la società”. Sullo sfondo deldibattito sull’Unione Europea si colloca – ad avviso del consulente della Coldiretti – la questionemorale che “rappresenta il paradigma discriminante tra un Paese civile o meno”, come pureoccorre una forte spinta “per uno sviluppo sano dell’azienda Italia”.