Cisl e Compagnia delle Opere: insieme per la tutela dei lavoratori “atipici”

Sono circa 13 milioni le persone che in Italia svolgono un lavoro “atipico”, ossia part-time,interinale, domestico, a tempo determinato o in forma autonoma, senza nessun tipo di tutela.A questa fascia di lavoratori, soprattutto giovani, si rivolge l’iniziativa del sindacato Cisl e dellaCompagnia delle Opere. che raggruppa circa 8000 imprese e un migliaio di enti non profit. Sitratta di un protocollo d’intesa che prevede la creazione, all’interno della Cisl, di unaAssociazione dei lavori “atipici” che offrirà agli iscritti i servizi del sindacato, mentre laCompagnia delle Opere metterà a disposizione, gratuitamente per il primo anno, le propriestrutture di orientamento al lavoro e di raccordo tra domanda e offerta, attraverso i circa 150″circolini” diffusi in tutt’Italia. Insieme verranno elaborati progetti quali la costituzione di unfondo pensione a favore degli associati, corsi di formazione professionale, iniziative per losviluppo del lavoro interinale e della micro-imprenditorialità, in particolare nel meridione. “E’una iniziativa di aggregazione per fare in modo che il sociale cristianamente ispirato trovivoce”, ha detto oggi, a Roma, Sergio D’Antoni, segretario generale della Cisl, durante laconferenza stampa di presentazione. “La nascita di questo ente bilaterale – ha aggiuntoGiorgio Vittadini, presidente nazionale della Compagnia delle Opere -serve per dare risposteconcrete e in tempo breve alla domanda di lavoro dei giovani” .