Fidel Castro: un’autocritica mancata

E’ quanto afferma una nota sul prossimonumero del Sir, che commenta la posizione assunta dal leader cubano nel corso del VerticeFao sull’alimentazione. “Occorre fissare – osserva la nota – punti di convergenza che siano aservizio delle persone e non di determinati interessi geo-politici. C’è molto da fare per nonricadere in vecchi schemi e conflitti, che provocano ancora drammatici effetti su intericontinenti: Fidel Castro ha fatto aleggiare vecchi miti rivoluzionari ed ha calcato le tinte deglieffetti umanitari dell’embargo americano, ma si è ben guardato da ogni minima autocritica suiguasti provocati nel Paese da decenni di dittatura comunista”.”Il caso di Cuba – continua la nota – può apparire emblematico anche sotto altri profili: ilVietnam è oggi un partner commerciale degli Stati Uniti e dell’Occidente e si sta avviando sullastrada delle ‘giovani tigri’ del Sud Est asiatico, mentre Cuba è bloccata da un embargo che gliStati Uniti vorrebbero addirittura imporre di rispettare anche ad altri Paesi”. E’ per questo che”lo scontro ideologico oggi dovrebbe essere archiviato. Come occorre avere una chiaraconsapevolezza dei guasti del marxismo, così occorre vigilare nei confronti di altre ideologie, ela Santa Sede ha espresso con chiarezza le proprie posizioni, allegando interpretazioni eriserve ai documenti finali del vertice. Ha ribadito un chiaro ‘no’ a politiche di contraccezione,affermando che l’unica pianificazione accettabile è quella naturale, fondata sulla libertà e laresponsabilità di entrambi i coniugi”.