“Non ha senso proporre di abolire il valorelegale dei titoli di studio, se non si riesce a limitare il potere corporativo degli organiprofessionali, che regolano l’accesso di gran parte del mercato di lavoro”. Lo ha dettoAlessandro Figà Talamanca, docente dell’Università “La Sapienza”, nel corso della conferenzastampa di presentazione dell’ “University Day”, svoltasi oggi presso la stessa università.L’iniziativa, organizzata dalla Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) si popone di”creare per un giorno, a livello di ogni singola università, un dibattito sui temi su cui daqualche mese il Ministro e le parti sociali si confrontano”. Temi che, fanno notare gliorganizzatori, “in regime di autonomia sempre più spinta, o penetrano a livello locale, orischiano di passare inosservati”. Per sensibilizzare soprattutto la parte studentesca, “la Fuci -spiega il vicepresidente Nazionale, Diego Toma – ha messo a punto un ‘documento di base’ dasottoporre a rettori, esponenti politici, rappresentanti degli studenti”. Tre i punti salienti: laquestione dell’autonomia, “qualitativa e non solo finanziaria”; il diritto allo studio, “non solocome diritto alla mensa o all’alloggio, ma a un ‘curriculum di qualità’, con adeguati servizididattici”; il ripensamento della rappresentanza studentesca attraverso una”sindacalizzazione” che dia ad essa “un peso reale e non illusorio”.