Una testimonianza “particolare” su 50 anni di sacerdozio del Papa

“Il libro èessenzialmente una testimonianza sul sacerdozio fatta da un sacerdote, ordinatocinquant’anni fa e divenuto, nel frattempo, successore di Pietro nella cattedra di Roma”. Cosìmons. Crescenzio Sepe, Segretario della Congregazione per il Clero, ha introdotto oggi aRoma la conferenza stampa di presentazione del libro di Giovanni Paolo II “Dono e mistero”,pubblicato nel 50° del suo sacerdozio. Mons. Darío Castrillón Hoyos, Pro-Prefetto dellaCongregazione per il Clero, ha parlato del ruolo del “sacerdote oggi”: “Sulle orme dellatestimonianza autobiografica di Papa Wojtyla, – ha detto ai giornalisti – scopriamo come egli siaquel sacerdote che, insieme alla Chiesa, cammina con il proprio tempo. Egli incarna quellafigura del sacerdote da lui stesso definita: ‘ascoltatore del tempo’”. Gian Franco Svidercoschi,curatore del volume, ha raccontato che solo nell’aprile scorso mons. Sepe gli ha chiesto diformulare delle domande relative alla vocazione sacerdotale di Papa Wojtyla. Durante levacanze estive il Santo Padre ha scritto le risposte, che poi Svidercoschi ha collocato inambito storico. “Non ci sono grandi rivelazioni. – ha spiegato Svidercoschi – Inedito, semmai, èil quadro d’insieme che Giovanni Paolo II traccia del proprio cammino spirituale”. A tutt’oggi laprima edizione italiana è stata di 50.000 copie ed è già in atto la ristampa, con numerosetraduzioni.