“Il tessuto morale della tradizione italiana è strettamente legato alcattolicesimo”. Lo ha detto oggi il card. Camillo Ruini, Presidente della Cei, durante laconferenza stampa a conclusione dell’Assemblea Generale dei vescovi a Collevalenza. “Iproblemi attuali della nostra società – ha detto il cardinale – vanno inquadrati all’interno di unacornice più ampia. Le urgenze maggiori per il nostro Paese sono nel campo economico, delleriforme istituzionali, dell’andamento demografico e della questione morale. Ma non dobbiamolasciarci opprimere dalle difficoltà: gli italiani danno il meglio di sé nei momenti difficili. Perquesto il cattolicesimo, col suo richiamo ai valori morali, deve potere incidere di più sullacultura e sulla società, innanzitutto offrendo la propria testimonianza di vita”. Il cardinale ha poiespresso il suo auspicio che gli “attori politici, sociali ed istituzionali abbiano sempre di mira ilbene comune del Paese, non solo nell’immediato ma anche nel lungo periodo”. Rispondendoad una domanda sul grado di ‘libertà’ all’interno della Chiesa, il card. Ruini ha chiarito che “lacultura ha bisogno di libertà per crescere e svilupparsi. Il pluralismo è sempre esistito anchenella Chiesa, in campo culturale e teologico. Tuttavia, il pluralismo della Chiesa è diverso daquello della società civile perché si fonda su un comune riferimento valoriale: Gesù Cristo e lasua rivelazione. Ovviamente, su punti come questo o sull’ordinamento della gerarchiaecclesiastica, non può certo esservi dissenso”.