Le “ragioni” del progetto culturale della Chiesa (2)

“Di fronte ai grandifenomeni di massa che caratterizzano i settori dell’economia, della politica, dellecomunicazione dove nascono sì, delle forti domande etiche, ma sganciate dalla verità, – hadetto ancora don Francesco Lambiasi intervenendo oggi all’Assemblea Generale dei Vescoviitaliani – la comunità cristiana sente il bisogno di una ‘nuova cultura’ dove l’efficientismodell’epoca non oscuri il valore della solidarietà né l’ideologia consumista chiuda le persone inse stesse”.”Le caratteristiche del ‘progetto’ devono essere sempre la ‘positività’ per accogliere tutti ifermenti di bene, un’elaborazione ‘organica’, una circolazione continua tra cultura vissuta ecultura pensata. Due rischi sono da evitare: l’astrattezza degli ‘esperti’ e la tentazione di farneun progetto monolitico e uniforme laddove è necessario il dialogo e la ricerca”.Don Lambiasi ha quindi parlato delle “linee portanti del progetto culturale”, tra le quali: “Lacentralità della persona, la solidarietà, l’apertura all’universalità, la salvaguardia del creato,concludendo che non c’è nessuno, nel popolo di Dio che possa estraniarsi dall’impegno nelprogetto culturale”.