Mons. Tettamanzi: preoccupazione per la recrudescenza della questione morale

“La questione morale, purtroppo, non è tramontata nel nostro Paese: per farvi fronteoccorrono scelte più chiare e coraggiose che richiamino politici ed amministratori ad unalegalità oggettiva, fondata su valori comuni e non su interpretazioni soggettive”. Lo haaffermato mons. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova e vicepresidente della Cei,rispondendo ad alcune domande dei giornalisti durante l’Assemblea dei Vescovi italiani incorso a Collevalenza. Sempre riguardo alla situazione politica del Paese, l’arcivescovo diGenova ha sottolineato due ulteriori elementi di preoccupazione: “Lo scoordinamento tra ipoteri e la politica spettacolo”. I vescovi, ha aggiunto “come sempre continuano ad interveniresotto il profilo del giudizio morale e non é vero che in questo ambito la Chiesa é passata da uneccesso di presenza ad un eccesso di silenzio”. In questa situazione, ha proseguito mons.Tettamanzi, occorre piuttosto che “i laici cattolici, legittimamente presenti in diversischieramenti politici, evitino il pericolo della diaspora culturale e promuovano con piùdeterminazione e sistematicità occasioni di crescita e confronto sulla dottrina sociale cristiana”.Invece, ad avviso del vice-presidente della Cei, “i laici cattolici si muovono ancora troppo poco,rischiando così di far mancare, nell’attuale complessa situazione politica, contributi di idee evolontà di dialogo”. Rispondendo infine ad una domanda sulla comunicazione nella Chiesa,mons. Tettamanzi ha affermato che “non c’è bisogno di riforme” ma occorre “riprendere conmaggior efficacia il dialogo intraecclesiale, secondo le indicazioni del Concilio; valorizzare gliorganismi di partecipazione ecclesiali, che sono ancora esperienze deboli; qualificaredecisamente gli uffici diocesani per la pastorale delle comunicazioni sociali”.