Acli: “Il ruolo del patronato non è affatto superato”

E’ la conclusione cui si ègiunti al termine del Forum promosso dalla Presidenza nazionale del Patronato Acli, sul tema”Verso il nuovo patrocinio sociale: quale riforma per gli enti di Patronato?”, svoltosi nei giorniscorsi a Roma. “I patronati – affermano gli organizzatori dell’incontro – non possono fare lespese della necessità dell’Italia di entrare in Europa; vanno quindi contrastate le logiche che sibasano sul superamento dei loro ruoli e che si traducono in drastici tagli di spesa. Non si è perniente esaurito il bisogno di patrocinio sia perché non è migliorata l’efficienza della PubblicaAmministrazione sia perché la necessaria trasformazione del Welfare State apre delleopportunità che potranno essere colte a pieno solo da chi abbia nel frattempo maturato unadeguato bagaglio di competenza ed organizzazione”.Intervenendo al Forum, Franco Passeullo, Presidente nazionale delle Acli, ha osservato che”la crisi attuale dei patronati risale ai primi anni ’80 quando si perse l’occasione di cambiare lalegislazione. Un treno che questa volta non è possibile perdere in quanto il Welfare si sposteràsempre più dallo Stato alle realtà locali. Ciò porterà a drastiche trasformazioni nel patrociniosociale, che assumerà sempre più funzioni di garanzia e offrirà esso stesso servizi nel campodella mutualità”. I patronati riconosciuti dal Ministero del Lavoro sono 21 in tutta Italia etrattano, a vario titolo, circa 2-3 milioni di pratiche l’anno.