E’ quanto emerge da una ricerca, presentata oggi a Roma e curata dalla “Focsiv -Volontari nel mondo”, la Federazione che riunisce 56 organismi di volontariato internazionaledi ispirazione cristiana. Titolo della ricerca: “Il volontariato internazionale in Europa. Studiocomparato sulle legislazioni di sette Stati membri dell’Unione Europea”. “Il futuro di questosettore e delle organizzazioni non governative che lo gestiscono – ha detto Luca Jahier,presidente della Focsiv, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione – è in pericolose non si provvederà al più presto per rinnovare una normativa ormai obsoleta ed inefficiente.In questo modo viene minata la stessa efficacia della politica di cooperazione allo sviluppo delnostro Paese. Il volontariato internazionale in questi ultimi 30 anni ha formato ed inviato oltre15.000 volontari in diverse migliaia di programmi di sviluppo, di emergenza e riabilitazione. Ilvolontariato è divenuto così una componente a pieno titolo della cooperazione italiana ed unsoggetto credibile di politica estera del nostro Paese. Oggi, proprio mentre molti Paesi edorganizzazioni internazionali riconoscono sempre più importanza alla risorsa dei volontari perla cooperazione internazionale, nel nostro Paese si vive una crisi senza precedenti del quadronormativo di riferimento: oggi sole poche decine di volontari beneficiano del riconoscimentoprevisto dalla legge vigente”.