“Abbiamodiscusso come uscire dal passato e come lavorare per il futuro in vista della normalizzazionedelle attività pastorali tra i fedeli delle due comunità cristiane in Croazia. Le Chiese devonocurare le ferite degli animi e delle coscienze in base ad analisi vere e rispettose dei fatti, masempre indirizzate nello spirito evangelico verso la riconciliazione ed il perdono”.Lo ha detto il card. Franjo Kuharic, arcivescovo di Zagabria, al termine dell’incontro, svoltosiieri, tra una delegazione della Chiesa ortodossa serba ed i rappresentanti della Chiesacattolica croata, I vescovi croati hanno inoltre insistito sulla necessità del ritorno degli operatoripastorali ortodossi, che hanno abbandonato durante gli scontri amati i propri fedeli in Croazia.”La Chiesa – ha osservato il card. Kuharic – afferma che i fedeli non devono essere prividell’aiuto morale dei loro pastori. Questo vale per i fedeli ortodossi come per quelli cattolici,nelle zone tuttora sotto occupazione serba. E’ possibile costruire una convivenza basata sugiustizia e libertà, ma dobbiamo però smettere di scavare nelle tenebre del passato, e lavorareinsieme per la realizzazione di condizioni migliori nel nostro Paese”. All’incontro hanno presoparte anche il metropolita ortodosso di Zagabria, Lubiana e di tutta Italia, Jovan Pavlovic, ed ilPresidente croato, Franjo Tudjman.