“Ogni giorno nelmondo muoiono 34 mila bambini. Questa situazione non deriva da mancanza di cibodisponibile pro capite, che al livello mondiale è aumentato del 18 per cento negli ultimi anni,ma da ragioni economiche, politiche e sociali che mortificano il bene di tutti a vantaggiodell’interesse di pochi”: lo ha detto al Sir mons. Carlo Rocchetta, teologo e consigliereecclesiastico nazionale della Coldiretti, in una riflessione alla vigilia del vertice mondiale dellaFao sull’alimentazione che si svolgerà a Roma dal 13 al 17 novembre. Secondo mons.Rocchetta, “di fronte a situazioni di questo genere la ‘Sollicitudo Rei Socialis’ parla di ‘strutturedi peccato’ di carattere economico, socio-culturale e politico” che “scaturiscono dalla ‘somma’dei fattori negativi che agiscono in senso contrario ad una vera coscienza del bene comuneuniversale e all’esigenza di favorirlo”. Si fa perciò urgente la necessità di creare “strutture disolidarietà” per uno sviluppo giusto e solidale di tutti e di ciascuno. “Se prevarranno ‘strutturedi solidarietà’ – aggiunge mons. Rocchetta – non ci si limiterà più a semplici aiuti materiali aipopoli in via di sviluppo sotto forma di esportazione di eccedenze agricole, ma si cercherà diincoraggiare i produttori locali alla giusta autonomia agro alimentare, facilitando il loro ingressocome soggetti attivi nei processi dell’economia nazionale e internazionale. E’ un problema discelte etiche in ordine allo sviluppo equo e solidale”.