Zaire: “Minacciati da guerra e disinformazione”

Lo afferma mons. ChristopheMunzihirwa, arcivescovo di Bukavu, in relazione al conflitto in corso in Zaire. In questoterritorio, secondo l’arcivescovo, si riversano “i problemi creati dal Rwanda e dal Burundi nellaRegione dei Grandi Laghi. Questi Paesi – ricorda mons. Munzihirwa – ci hanno inviato dal 1959al 1962 dei rifugiati tutsi, che noi abbiamo accolto. Nel 1994, ce ne hanno inviati altri, insiemead una grande massa di rifugiati hutu e abbiamo accolto anch’essi” anche perchè “i lorogoverni ne rifiutavano il ritorno in patria. Ora i governi di Kigali e Bujumbura inviano un’armatain Zaire non solo per sterminare i loro concittadini Hutu ma anche per massacrare noi che liabbiamo accolti. Inoltre, Rwanda e Burundi aggrediscono lo Zaire subito dopo la finedell’embargo disposto dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu”. Per questo mons. Munzihirwachiede “alle lobby internazionali di Tutsi che governano il Rwanda ed il Burundi di cessarel’opera di disinformazione che svia l’opinione pubblica internazionale”. Inoltre domanda all’AltoCommissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati “di organizzare il rimpatrio rapido dei rifugiaticreando dei corridoi umanitari sotto protezione internazionale”. L’arcivescovo ha anche invitatoi religiosi presenti nel Paese a “non cedere al panico creato dai mass-media europei e arestare”.