Nel corso della presentazione del Dossier ’96, avvenuta oggi a Roma, il ministro dell’internoGiorgio Napolitano ha risposto così alle richieste avanzate da mons. Luigi Di Liegro, direttoredella Caritas di Roma, riguardo ad una legislazione più organica in materia. “L’immigrazione èuna grossa questione di governo – ha affermato Napolitano -, ma è anche di portata europea emondiale. La politica sull’immigrazione deve dunque uscire dall’emergenza. Credo si debbaandare verso una legge quadro che fissi i principi e le norme fondamentali, mentre gli altripunti verranno affrontati in chiave di delega alle regioni. Per ora non esiste nessun testo diproposta ma tra pochi giorni si insedierà una commissione tecnica che sarà presieduta dalministro Turco. Nel giro di qualche mese avremo i risultati di un impegno legislativo in talsenso”.Il ministro dell’interno ha anche sottolineato che occorre “rifiutare ogni falsa equazione tra lapresenza degli immigrati nelle nostre città e la criminalità. Purtroppo abbiamo troppacriminalità di matrice italiana e non possiamo affermare che, se esistono tensioni, ciò è dovutoagli immigrati. Dobbiamo quindi fare delle distinzioni: essere molto aperti verso coloro cheentrano nel nostro paese per vivere e molto severi verso chi entra per delinquere”.Dal dossier ’96 risulta che in Italia gli stranieri titolari di permesso di soggiorno sono circa1.200.000, comprese le recenti istanze di regolarizzazione a seguito del decreto Dini(248.950). L’aumento rispetto allo scorso anno è del 7,4%.