Vaticano: cristiani e non cristiani insieme nella lotta contro la fame

“Ilproblema della fame del mondo non dipende dalla mancanza di cibo ma dall’egoismo e dallestrutture di peccato”. Così mons. Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio ‘CorUnum’ ha aperto oggi, a Roma, la conferenza di presentazione del documento ‘La fame nelmondo, una sfida per tutti: lo sviluppo solidale’. “Anche se il comportamento del singolo – hacontinuato mons. Cordes – viene considerato irrilevante nel contesto del problema mondialedell’alimentazione, noi proponiamo di affrontare il problema della fame con un approccionuovo. I cristiani svolgono un ruolo speciale, non devono isolarsi. Bisogna coinvolgere tutte lestrutture possibili. Il messaggio dell’amore non deve dividere l’aiuto del corpo da quellodell’anima, perché l’uomo non vive di solo pane”.”Il vero problema – ha spiegato l’ingegnere francese Jean-Loup Dherse, esperto in questioni disviluppo – è la mancanza di risorse per acquisire il cibo. Lottare contro la fame significarisolvere questo paradosso”. L’ing. Dherse ha messo in guardia coloro che si illudono dirisolvere questo problema contando solo sul progresso tecnologico e sulla solidarietà. “Lasoluzione – ha concluso – è quella di operare una rivoluzione nel comportamento dellepersone”.