“Alla luce delle numerose esperienze in ambito internazionale, che hanno evidenziato ilfallimento di simili scelte ed hanno fatto compiere emblematiche marce indietro, ci sorprendeche nel nostro paese, nella nostra città, qualcuno ancora creda che liberalizzare le droghefavorisca la lotta a questa dolente piaga sociale”. Così è scritto nella lettera aperta che ilconsiglio diocesano dell’Azione Cattolica di Cesena-Sarsina ha inviato oggi ai membri delconsiglio comunale di Cesena. “Non possiamo invocare il principio di libertà quando laconseguenza è quella di perdere il controllo di sé – si legge tra l’altro -, diventare dipendenti dasostanze tossiche, confondendo il divertimento con lo ‘sballo’. Non ci si può lavare le manidinanzi alle inefficienze dello stato e della società, lasciando soli gli adolescenti, già in unadelicata fase della loro vita, anche di fronte all’emergenza droga”.L’esperienza quotidiana a fianco dei giovani, è sottolineato nella lettera, conferma “laconvinzione che la risposta che le nuove generazioni si attendono dagli adulti non è lascorciatoia della liberalizzazione, né la via punitiva della repressione, ma la ben piùimpegnativa strada dell’educazione”.Per colmare il vuoto di valori che i giovani avvertono “dentro e attorno a loro”, spetta dunque”alla famiglia, alla scuola, alle istituzioni, alla Chiesa e a tutta la società civile”, il compito diaffiancarli “giorno dopo giorno, rispettando e condividendo le difficili tappe della crescita”, permostrare “un’alternativa credibile fatta di responsabilità”.