Almeno un terzo delle vittime deve essere amputato di un arto. Negli ultimi 55 anni lemine hanno causato più ferite gravi che l’insieme delle armi chimiche e nucleari”. Lo hadenunciato Cornelio Sommaruga, Presidente del comitato internazionale della Croce Rossa,intervenendo ad una conferenza stampa svoltasi ieri a Roma per la messa al bando dellemine anti-uomo. “Le statistiche sono impressionanti – ha aggiunto Sommaruga – e più di 119milioni di mine attive sono sparse nei territori di 71 Paesi. Questi dati hanno spinto a rivolgersialla comunità internazionale perché metta al bando le mine anti-uomo: è un’arma troppodifficile da usare in conformità con il diritto internazionale umanitario per poter esserecontrollata con mezzi diversi da un divieto totale”. “Le mine anti-persona sono strumenti di guerra terroristica – ha detto Massimo Brutti,sottosegretario alla Difesa – e il loro impiego per finalità difensive è del tutto irragionevole.Strumenti di offesa non controllabili e barbari come questi non servono alle funzioni dimantenimento della pace che sono proprie delle Forze Armate”. La campagna italiana per lamessa al bando delle mine è sostenuta in Italia da un coordinamento di 45 organizzazioni edassociazioni di volontariato, tra cui Aifo, Gesuite Refugee Service, Caritas Italiana, Mani Tese,Nigrizia.