Ogni venti minuti nel mondo una persona è uccisa o gravemente ferita da una mina

Almeno un terzo delle vittime deve essere amputato di un arto. Negli ultimi 55 anni lemine hanno causato più ferite gravi che l’insieme delle armi chimiche e nucleari”. Lo hadenunciato Cornelio Sommaruga, Presidente del comitato internazionale della Croce Rossa,intervenendo ad una conferenza stampa svoltasi ieri a Roma per la messa al bando dellemine anti-uomo. “Le statistiche sono impressionanti – ha aggiunto Sommaruga – e più di 119milioni di mine attive sono sparse nei territori di 71 Paesi. Questi dati hanno spinto a rivolgersialla comunità internazionale perché metta al bando le mine anti-uomo: è un’arma troppodifficile da usare in conformità con il diritto internazionale umanitario per poter esserecontrollata con mezzi diversi da un divieto totale”. “Le mine anti-persona sono strumenti di guerra terroristica – ha detto Massimo Brutti,sottosegretario alla Difesa – e il loro impiego per finalità difensive è del tutto irragionevole.Strumenti di offesa non controllabili e barbari come questi non servono alle funzioni dimantenimento della pace che sono proprie delle Forze Armate”. La campagna italiana per lamessa al bando delle mine è sostenuta in Italia da un coordinamento di 45 organizzazioni edassociazioni di volontariato, tra cui Aifo, Gesuite Refugee Service, Caritas Italiana, Mani Tese,Nigrizia.