Mons. De Giorgi: “No alla legalizzazione delle droghe leggere” (1)

Lo ha dettomons. Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo, intervenendo oggi, durante la visita aduna comunità terapeutica di Bagheria, nel dibattito sulla liberalizzazione delle droghe leggere.”Non è legalizzandola o liberandola – ha detto l’Arcivescovo, riferendosi ad iniziative di alcuniComuni italiani – che si combatte la più grave delle piaghe del nostro tempo, la droga, maeliminandone le cause, che hanno la radice più profonda nel disagio sociale, culturale,religioso e morale che le nuove generazioni vivono drammaticamente, prive come sono delsenso autentico della vita”.Secondo mons. De Giorgi, “non è con il permissivismo libertario che si formano le coscienze apercepire i guasti che il male produce nelle persone e nella società e conseguentemente arespingerlo in sè e negli altri. Non è con la liberalizzazione delle droghe leggere e con ladistribuzione regolamentata dell’eroina che si riduce il danno e si aiutano i giovani ad usciredal tunnel mortifero della droga. Ciò che serve è l’azione terapeutica dell’accoglienza,dell’amore, della prevenzione, dell’educazione al gusto ed al rispetto della vita, dellaliberazione da ogni forma di assuefazione e di dipendenza, pur nella necessaria gradualità,come avviene nelle comunità degne di questo nome” (segue)