“E’ la famiglia che deve guidare i ragazzi nell’uso dei nuovi mediacome Internet”. Lo ha detto al Sir Giulio Carminati, della Rai e studioso di questioni educativelegate all’uso dei mezzi di comunicazione di massa, commentando la vicenda del giovaneamericano suicidatosi ieri dopo aver ucciso la madre che gli aveva proibito l’uso di Internet.”Strumenti come Internet – spiega Carminati – servono in qualche caso a far sentire l’utentemeno solo ma in genere questo non basta. In realtà, specie se si parla di giovani, dovrebbeessere molto più centrale il ruolo svolto dalla famiglia”. Carminati riconosce che “il pc è ancorapiù affascinante della tv: esso propone percorsi interattivi, la cui forza di impatto può peròrivelarsi molto pericolosa, sino a trasformare questo mezzo in una sorta di nuova ‘droga’. Eccoperchè certi strumenti ed i loro messaggi devo essere ‘mediati’ dalle famiglie. Certo, si tratta diun compito difficile, specie se si pensa alla pressione esercitata costantemente, anche intermini di marketing, dalle compagnie che hanno diretto interesse ad imporre massicciamentel’uso di Internet. Col risultato che i bambini crescono insieme ai media e non accompagnati daldono della parola che dovrebbe venire loro dai genitori. Purtroppo, manca nel nostro Paese unprogetto educativo che risolva questa situazione. E’ questo che le famiglie, anche per il tramitedelle associazioni che le rappresentano, devono chiedere subito alle autorità politiche”.