Ai.bi.: la realtà dei bambini abbandonati non è una finzione televisiva

E’quanto afferma l’Associazione Amici dei Bambini (Ai.Bi.), in un comunicato stampa diffusooggi, in relazione alla prima delle 14 puntate della serie ‘Uno di noi’, mandata in onda ieri daRaiuno. “Speravamo – si legge nel comunicato – in qualcosa di diverso dal solito prodotto chepretende di far passare per realtà la finzione televisiva” ma “crederlo è stato un errore” e”abbiamo propinato ai nostri figli quell’inaudito fumettone sui bambini in istituto. Se c’era giàuna confusione sul problema, il telefilm ha contribuito ad aumentarla. Il dramma dell’infanzia indifficoltà e dell’abbandono è infatti di per sé tragico e non ha bisogno di essere ulteriormenteromanzato. Spiace constatare – continua il comunicato – che il servizio pubblico getti in pastoagli utenti prodotti così irreali: quello visto in tv sembra un istituto uscito da un romanzoottocentesco, un carcere senza vie d’uscita”. Per questo i responsabili dell’Aibi auspicano chesu “argomenti così delicati ci si affidi alla consulenza di chi conosce la realtà che si vuolerappresentare”. “L’unica speranza – conclude il comunicato – è che questa serie televisivaserva a tenere vivo l’interesse sul problema dei minori senza famiglia, al fine di trovare unadefinitiva soluzione al problema dei bambini costretti in istituto, rivedendo il concetto diabbandono e le esclusive competenze del servizio pubblico”.