Mons. Maggiolini: “Achille Grandi, un profondo e solido credente”

Così mons.Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, ha ricordato la figura di Achille Grandi, fondatoredelle Acli, intervenendo oggi a Como ad una Santa Messa in suffragio dello scomparso, acinquanta anni dalla sua morte. La fede di Grandi, ha aggiunto mons. Maggiolini, vieneincarnata nel mondo del lavoro, “luogo normale e stimolante in cui egli vivrà il propriocristianesimo in uno stile di mentalità e comportamento dove la fede non potrà essereimmaginata come parallela o contrastante con l’ambiente operaio”.Secondo il vescovo, Grandi non concepì il movimento operaio “come cinghia di trasmissionetra un partito politico e il mondo operaio organizzato” ma piuttosto come “momento e forzapromotiva della qualità dell’esistenza degli operai”. Per quanto concerne l’impegno politico,mons. Maggiolini ha ricordato che Grandi “non fu mai un tecnico della struttura partitica. Il suoideale era quello di uno Stato democratico dove la convivenza civile assicurasse diritti e doverifondamentali della persona, compresi quelli riferiti alla scuola libera, all’informazione, allalibertà di opinione e di espressione del pensiero”. Il vescovo ha anche ricordato il ruolo diGrandi nella fondazione delle Acli, come “ambito per la formazione cristiana dei lavoratori perpoter così prepararli ad un sindacato incisivo”.