Due Vescovi scrivono a Prodi sulla disoccupazione del Sud (1)

“Ladisoccupazione, la ‘cassa integrazione’ è la vera linea che separa la nostra Nazione … Non è ilPo a segnare un confine, come qualcuno va blaterando, ma è la disoccupazione”: sono duepassaggi della lettera scritta da mons. Antonio Riboldi, vescovo di Acerra, e da mons.Umberto Tramma, vescovo di Nola, al presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, invista della Conferenza nazionale per il lavoro che il governo aveva inizialmente programmatoa Napoli per i giorni 25 e 26 settembre. Pur rinviata di una decina di giorni, la Conferenza siterrà tra breve in una delle zone del Sud dove maggiormente imperversa la crisioccupazionale. Nella lettera, che verrà presentata oggi in un convegno a Nola (Episcopio, ore16,30) i due vescovi rilevano che “la grande e intollerabile schiavitù di tanta parte del Sud è lamancanza di lavoro” e pertanto invitano i governanti a cercare “terapie che abbiano il saporedella giustizia e quindi della guarigione”. C’è anche la denuncia di quelle imprese che vedono ilSud “come un facile e conveniente investimento tendente unicamente ad impossessarsi degliincentivi dello Stato”. “Ogni giorno – aggiungono i due vescovi – fabbriche chiudonoall’improvviso, sotto il nobile orpello della ristrutturazione del gruppo, che non tiene in alcunconto l’improvviso vuoto di lavoro, la disperazione di persone e famiglie”.