Mons. Cordes sul documento vaticano sulla fame nel mondo

“Quandosi tratta di un problema come quello della fame si è abituati a pensare che tocca ai politici edagli economisti trovare la soluzione. Così facendo si tende però a trasferire la responsabilitàad altri”. Lo afferma mons. Paul Joseph Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum,in un’intervista sul prossimo numero del Sir. Mons. Cordes, nei giorni scorsi, ha annunciato lapubblicazione di un documento dal titolo “La fame nel mondo una sfida per tutti” che verràdiffuso qualche settimana prima della giornata mondiale per l’alimentazione della Fao e delvertice mondiale sull’alimentazione, in programma a Roma dal 13 al 17 novembre.”Questo documento – continua mons. Cordes – vuole superare l’atteggiamento da ‘io nonc’entro’. Per i cattolici l’attività caritativa è un vero banco di prova per la credibilità della Chiesae del suo messaggio. La parola-chiave del documento è ‘prezzo equo’. Questo si attua quandoil libero mercato non viene lasciato a se stesso, ma viene orientato dalla ‘iustitia socialis’.Allora non è il vantaggio materiale ciò che determina domanda e offerta; piuttosto, lacoscienza dell’uomo è chiamata ad agire in modo socialmente equo. Nel mondo moderno cisono già esempi concreti di ‘economia di comunione’ come le 550 comunità lavorativepromosse dal Movimento dei Focolari, le 302 famiglie del cammino neocatecumenale inmissione nei quartieri più poveri del mondo e la scuola agricola che la Compagnia delle Opereha costituito in Brasile”.