Card. Ruini: “I cattolici collaborino al bene comune del Paese”

E’ l’auspicio cheha espresso oggi il card. Camillo Ruini, Presidente della Cei, aprendo a Roma i lavori delprimo di tre seminari di studio in vista dell’Assemblea Generale straordinaria dei vescoviitaliani (in programma a Collevalenza dall’11 al 14 novembre, su cultura e comunicazionesociale). Questo primo incontro, sul tema “Chiesa e cattolicesimo in Italia dopo il Concilio”, siconcluderà domani. “Il progetto culturale orientato in senso cristiano – ha detto il card. Ruini -vuole essere innanzitutto un invito a tutta la comunità ecclesiale a non trascurare uno deicompiti che appartengono all’essenza stessa della fede: quello del saper interloquire conuomini e culture”. Il cardinale ha poi richiamato quanto detto al termine del convegnoecclesiale di Palermo, sottolineando che il progetto culturale “non ha nulla a che vedere contentativi di arrocarsi, di tornare indietro, né rappresenta un ostacolo a quella libertà epluriformità che è essenziale allo sviluppo in qualsiasi discorso culturale. E’ utile invecerendere i credenti consapevoli che ogni pluralismo, anche di tipo culturale, non può essere perloro un dato assoluto, ma deve sempre rapportarsi ai contenuti essenziali della fede.L’obiettivo dei nostri lavori – ha aggiunto il cardinale – non è tanto quello di pervenire ad unavalutazione critica, ad un bilancio dell’operato del mondo cattolico nella complessa trama dellastoria italiana degli ultimi decenni. La volontà di continuare a collaborare al bene comune delnostro Paese e al contempo di rimanere radicati nel Vangelo ci impone piuttosto di coglierecon precisione gli assi portanti, le linee di forza che hanno determinato e tuttora determinanola nostra presenza di cattolici nella cultura e nella società italiana”.