“Ilcomunismo non è finito e anche laddove è venuto meno ci sono ancora difficoltà e problemiper l’azione della Chiesa. Per questo è importante studiare la situazione approfonditamente”.Con queste parole il dott. Attilio Tamburrini, neo direttore della sezione italiana dell’Aiuto allaChiesa che Soffre (Acs), spiega il senso della conferenza internazionale promossa per finemese (26-29 settembre) a Konigstein sul tema “Le conseguenze del comunismo: fede eChiesa in Russia, Cina, Etiopia e Cuba”. “Abbiamo scelto questi paesi – aggiunge – perchèverso di loro si orientano molti degli interventi di aiuto cui l’Acs fa fronte. I nostri collaboratoripotranno sentire gli interventi di religiosi, studiosi, esperti di ciascuno degli stati indicati. Tra glialtri parleranno l’arcivescovo Mihail di San Pietroburgo, la scrittrice Irina Alberti, il vescovocubano p. Josè Perez Riera, segretario della locale Conferenza episcopale”. “Aiuto alla Chiesache Soffre” è stata fondata cinquant’anni fa da p. Werenfried van Straaten, meglio noto come”padre Lardo” per gli aiuti alimentari che distribuiva in Germania. Oggi è presente con 16segretariati nazionali nei cinque continenti. L’Italia, in occasione del 50° di fondazione,assumerà progetti di aiuto all’Albania e a Cuba. Programmi dettagliati dell’incontrointernazionale saranno forniti alla stampa la prossima settimana.