I numeri hanno dato torto a Umberto Bossi (1)

Da questa analisi muove la notasettimanale del Sir, dedicata alle manifestazioni leghiste sul Po. “Secondo le stime dellequesture”, rileva la nota, Bossi “ha mobilitato lungo il corso del Po, il 15 settembre, non più di150 mila persone. Meglio avrebbe fatto, sempre secondo le stime, Gianfranco Fini a Milano,per non contare poi tutte le manifestazioni ‘unitarie’, che si sono tenute in varie parti dellapenisola, con una riscoperta del tricolore inusitata nella storia della Repubblica, se sieccettuano i mondiali di calcio”.”Il caso dunque è chiuso?”, domanda la nota. E prosegue: “La risposta non può essere deltutto affermativa almeno per due motivi: il primo è l’annuncio dell’apertura del reclutamentodella ‘guardia nazionale’ padana, per non parlare delle affermazioni ‘etniche’, dagli effettiincontrollabili. Il secondo è il fatto che tanto si è parlato di questa kermesse perchè essa hacatalizzato molti dei contraddittori umori e sintomi di crisi e di sfilacciamento e di nervosismoche percorrono questa fine secolo. Sono sintomi che ancora non sembra che si coagulino,tanto sono contraddittori, ma sono il segno di una inquietudine, di un senso di vuoto, cheserpeggia, e che attende delle risposte. Rapide, perchè il tempo stringe”. (segue)