Il vice-presidentedella Cei e vescovo di Crotone, mons. Giuseppe Agostino, in un’intervista rilasciata al Sir,afferma che “la secessione, intesa come divisione del Nord dal Sud, sarebbe come unboomerang. Danneggerebbe anche l’economia del Nord. Con la secessione si pensa dirisolvere i propri problemi sbarazzandosi degli altri, non rendendosi conto che, più ciascuno dinoi restringe la propria esperienza, più si fa del male”. La secessione, secondo il vescovo diCrotone, è “una spinta forte per ottenere il minimo. Per ottenere ciò che tutti stiamo portandoavanti e che fa parte anche della sana dottrina sociale cristiana: un sano federalismo in cuiognuno sviluppi la propria identità, in cui ci sia l’autopropulsione di ogni regione el’interscambio”. Mons. Agostino invita allo “scambio di doni” tra Nord e Sud del Paese:”Abbiamo bisogno di ricevere dal Nord lo spirito di iniziativa, il senso di protagonismo sociale,lo spirito dell’imprenditoria”. Mentre il Sud può offrire “un po’ di anima”. “Noi nel Sud – spiega ilvescovo – siamo molto aperti, ricchi di fantasia e contemplazione. Questi aspetti possonoservire come supplemento d’anima per una società saturata dal benessere. Da noi è moltoviva l’accoglienza, il rapporto umano”.