Oggi, il direttore dellaCaritas italiana, don Elvio Damoli, rivolgendosi ai 500 delegati della Caritas diocesane di tuttaItalia, riuniti al Lido di Jesolo (Ve), ha riproposto il tradizionale “dilemma” della Caritas:promozione della carità o gestione delle opere? “La Caritas – ha notato don Damoli – vienespesso identificata con le opere, è conosciuta e apprezzata per i suoi interventi nelleemergenze e per il servizio alle categorie più disattese, mentre non viene recepitasufficientemente la sua funzione pedagogica”. In realtà “il dilemma non è tra il ‘fare’ e il ‘nonfare’ le opere: è evidente che la carità deve tradursi in atti di amore”. Ma “il problema è dicondurre la comunità tutta a vivere la carità anche attraverso le opere, favorendo sia ilmoltiplicarsi di gesti abituali di carità dei singoli cristiani, delle famiglie, dei gruppi, sia ilcoinvolgimento della comunità intera nella realizzazione di servizi di carità”. L’obiettivo è quellodi costituire una Caritas in ogni parrocchia entro il 2000, come raccomandato dal documentodei vescovi italiani “dopo Palermo”. Per riuscire in questo intento, ha detto don Damoli,”occorre ricercare e inventare modelli di Caritas parrocchiali che sappiano realizzare ilmandato statutario dell’animazione pedagogica, affinché la parrocchia sia aiutata a crescerenella testimonianza della carità”.