Le Misericordie d’Italia denunciano la “beffa d’agosto” delle offerte deducibili

Dopo averlasciato inapplicata per ben 5 anni la norma della legge 266 del 1991, che prevedeva lapossibilità di portare in deduzione le offerte a favore di associazioni del volontariato, il governonell’agosto scorso ha comunicato la marcia indietro sul provvedimento in questione. “Cosìl’Italia – ha commentato Francesco Giannelli, presidente della Confederazione Nazionale delleMisericordie d’Italia, organismi di volontariato ed assistenza socio-sanitaria cui aderisconooltre 600 mila ‘confratelli’ – resta fra i pochi paesi europei che non prevedono la deducibilità ditali offerte, mentre è intervenuto il provvedimento-beffa del varo, questo sì in agosto consorprendente tempestività, della deducibilità delle offerte ai partiti politici”. La Confederazioneaveva ripetutamente protestato presso le massime istituzioni del Paese, senza ottenererisposta. “C’è da chiedersi – aggiunge Giannelli – quale valore abbiano in Italia le leggi, sedopo aver lasciato una norma inattuata per cinque anni si decide di accantonarla constupefacente disinvoltura”. Le Misericordie in Italia sono 600 e degli oltre 600 mila aderenti unquarto presta servizio attivo in campo sanitario e della protezione civile. “Non mancheremo difar sentire la nostra voce su questo tema – conclude il presidente nazionale – perchè nonvogliamo che il campo del volontariato sia utilizzato solo quando fa comodo e poi dimenticato”.