“I poveri non chiedono egualitarismo a tutti i costi ma soltanto onestà”, lo hadetto l’Abbè Pierre, fondatore del Movimento Emmaus, intervenendo nei giorni scorsi aCastelnuovo di Porto (Roma) al XX Forum “Convivere con la diversità”. Nel corso dell’incontroè stato conferito all’Abbè Pierre il riconoscimento ‘Artigiani di Pace 1996’ per la “testimonianzaimportante ed efficace delle 300 comunità Emmaus, presenti in 40 Paesi, nella battaglia control’emarginazione “.All’incontro, promosso dalla comunità internazionale di volontari laici Lvia insieme alla Focsiv,è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che, rivolgendosi aivolontari, ha detto: “Bisogna che lo Stato non solo vi conosca ma vi riconosca; c’è ancora dellastrada da compiere” ma occorre realizzare tutto ciò “senza mai turbare lo status di volontario,senza inquinare il concetto di volontariato”. Don Aldo Benevelli, Presidente della Lvia, ha poirivolto a Scalfaro l’invito ad avviare “una seria riforma e un rilancio della cooperazione allosviluppo”.Il Premio “Artigiani di Pace 1996” è andato anche a Julius Nyerere, ex Presidente dellaTanzania, attualmente impegnato nella mediazione per un assetto pacifico della regione deiGrandi Laghi; alla memoria di mons. Pierre Claverie, vescovo di Orano in Algeria,recentemente ucciso; alla Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel.