Lo ha detto il card.Marco Cè, Patriarca di Venezia, nel corso di una celebrazione svoltasi ieri a Venezia inoccasione della Mostra del Cinema. Il cardinale ha ricordato “i cento anni di storia del cinema”ed ha definito quest’ultimo “una conquista dell’intelligenza umana capace di incidere sulcostume e sulla società”. Poi, rivolgendosi a quanti lavorano nel settore, ha detto: “voi, uominie donne del cinema, siete dei narratori della vicenda umana. Anche voi siete interpellati daSan Marco: chi entra in questo tempio non può non confrontarsi con l’interrogazione radicaleche è la persona di Gesù Cristo: il Figlio di Dio che si fa uomo, è un avvenimento che continuaoggi e ci interpella. San Marco – ha aggiunto – ci rinvia a Cristo Crocefisso e risorto, capace diaprire a speranza il dolore dell’uomo, capace di attivare la libertà morta in tanti cuori e laresponsabilità infiacchita eccitandola nell’impegno per liberare noi stessi e la storia dalle sueschiavitù. Non possiamo – ha osservato il cardinale – non porci il dramma delle povertà di granparte del mondo a fronte della nostra ricchezza, dei nostri sperperi; non possiamo nonriflettere sull’onda montante di disumanità che ci trascina alla deriva, in un’inimicizia versol’uomo che non risparmia neanche le creature più innocenti”.